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(dal libro di Angelo Vaccarella: Impariamo a dipingere un'icona)
Secondo una leggenda siriana del III secolo, il re Abgar di Edessa (179-
Potremmo dire che il primo iconografo fu proprio Gesù e che quindi l'origine dell'icona affonda le sue radici in Cristo stesso.
Il Volto del Signore non può essere dipinto, la sua immagine (come la sua personale presenza) non è frutto dello sforzo umano. La sua umanità concretissima, mistero ineffabile del Dio che si fa uomo, non è catturabile in una forma, frutto dell'ingegno umano. La sua immagine, dono dell'amore del Padre, presenza di Dio in mezzo a noi, non è l'ascesi di un uomo, ma la "kenosi" di Dio. Cosa resta all'iconografo? Alla sua "arte"? Solo l'accoglienza di questo dono, di questa conoscenza che viene ad illuminare i colori e le forme della sua arte che, come finestra aperta sul mondo, ne irradia il "mistero" perché il mondo creda (prof.ssa Rosa Morelli).
Storicamente l'iconografia nasce nelle catacombe dei primi cristiani per i quali le immagini avevano un significato molto diverso da quello dei pagani. A d esempio il "pesce", dal greco "ichthùs", che per i pagani simboleggiava la fecondità, per i cristiani, rappresentava la formula del Credo; infatti nelle lettere che formano il termine "pesce", in greco "i-
Per i giudei l'immagine era proibita secondo la parole dell'Antico Testamento (Es. 20, 3-
In questo segno di rispetto della trascendenza di Dio, questa prescrizione aveva un valore anche per i cristiani: molti cristiani dei primi tre secoli vennero condannati al martirio proprio perché rifiutavano di rendere culto divino alle immagini dell'imperatore (cf. Deut. 4, 15-
Tuttavia, il cristiano sa che se Dio ha assunto un volto in Cristo, può esserci una immagine autentica del divino. Perciò, quando nel 314 Costantino concede la libertà di culto ai cristiani (Editto di Costantino) Costantinopoli diventa la culla di tutta la cultura cristiana e dell'arte bizantina, qui nascerà l'arte sacra dell'icona.
Nel Concilio di Quinsesto (691-
Quando nel VIII secolo il culto dell'icona si estenderà in tutta la Chiesa, il termine "eikon" verrà usato universalmente con un significato sacro.
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